

Fratelli, ci siamo bevuti il Valpolicella, uno dei migliori vini d’Italia, ma ci è rimasto sullo stomaco! Nella finale per il 3°/4° posto del torneo di Curtatone ci siamo infatti arresi ai veneti, ma di sole quattro lunghezze. Peccato per il solito inizio, arrendevole come l’Italia di Monti con la Germania della Merkel, perché poi ci siamo ripresi tanto da farci pensare: “finalmente la Sanse s’è desta!”.
Nel corso della partita abbiamo aumentato la nostra aggressività, ci siamo messi l’elmo di Scipio e abbiamo combattuto. Peccato che alla fine la formazione della Valpolicella s’è cinta la testa d’alloro al posto nostro.
Ma andiamo con ordine. Siamo arrivati a Curtatone un po’ in sordina e nella prima gara disputata, ancora coi veneti, sembravamo chiederci l’un l’altro “Dov’è la vittoria?” sperando che ne porgesse la chioma, ma nessuno la trovava. Eravamo un squadra schiava dei proprio errori, come gli schiavi di Roma lo erano dei propri padroni. Fortunatamente siamo usciti da questa situazione e ci siamo un po’ ripresi, senza però riuscire a portare a casa il risultato.
Successivamente abbiamo giocato contro una squadra reggiana veramente forte. Evidentemente con tanto talento Iddio la creò. Davvero, un team di altissimo livello, contro il quale non abbiamo per nulla sfigurato. A coach Coccoli che suggeriva “Strigiamci a coorte” i nostri hanno infatti risposto “Siam pronti alla morte” ed hanno messo in mostra belle giocate e ottimi numeri, con un tre su sei dall’arco che fa impallidire persino le squadre di serie A. Tuttavia la superiorità degli emiliani era netta e ci hanno meritatamente battuto.
Quindi, dopo la seconda partita, ci siamo dedicati alla nostra attività preferita: il pranzo. Ottimo il ristorante dove abbiamo potuto gustare le specialità mantovane e rilassarci in previsione di una finalina che, da pronostico, doveva essere molto combattuta.
E così è stato! Partita tirata dall’inizio alla fine con i nostri a corrente alternata. Solita quantità enorme di tiri sbagliati da sotto e solita valangata di rimbalzi concessi agli avversari. Ma va bene così, perché lo scopo dichiarato era divertirsi.
Noi siamo l’emblema del nostro paese. Ci sappiamo divertire un sacco, come l’Italia. E, in fondo in fondo, questa situazione non ci fa poi così schifo. Speriamo che la gente che chiamò quest’estate per venire a giocare da noi sia soddisfatta, si diverta.
Chiaro, parliamo sempre di divertimento che abbia un senso, ma pur sempre divertimento.
E allora, durante la festa della liberazione del nostro Paese, per una giorno non pensiamo alla crisi, ai problemi di tutti i giorni, ma rilassiamoci, godiamoci la vacanza e divertiamoci!
I nostri ragazzi sono l’esempio più bello di queste parole.
E se qualcuno ha del tempo da perdere può divertirsi a ricostruire l’Inno di Mameli cercandone tra le righe le parole. Perché alla fine un tributo alla nostra Italia ci sta di brutto!
25 Aprile 2013 - Andrea Bassani

"Cari amici vi scrivo, così mi distraggo un pò'…"
Ora che il campionato è finito, non c’è più la necessità di guardare sempre alla partita successiva, ma vengono in mente i momenti già vissuti, gli episodi più belli che abbiamo condiviso.
E non importa se abbiamo vinto o perso, se siamo passati al turno successivo oppure no. Il risultato non ci interessa più di tanto.
Ciò che conta è il viaggio fatto insieme.
Giunti al termine di questa prima tappa possiamo guardare indietro e raccogliere quanto di buono c’è, senza però tralasciare gli aspetti che si possono migliorare. Sì, perché è bello ripensare al passato, ma non bisogna dimenticarsi del futuro che per voi, miei cari ragazzi, sarà ricco di soddisfazioni, se avrete voglia di impegnarvi come avete fatto finora.
L’anno prossimo perderete un compagno di viaggio, ma ne incontrerete di nuovi.
Personalmente vi auguro di essere sempre capaci di imparare. Da voi stessi, dai vostri amici, dai vostri genitori, dai vostri allenatori. Non importa da chi, basta solo averne voglia ed essere disponibili a lavorare su di sé.
Per quanto mi riguarda posso dire di aver imparato un sacco di cose durante questa stagione. In primis dal nostro grande (in tutti i sensi) coach, che ha saputo trasmettermi la sua passione e la sua dedizione al lavoro, finalizzato alla vostra crescita personale. Poi, come potrei non citarlo, da Pier, il super dirigente. Un personaggio dalle mille risorse, instancabile, sempre disponibile, che vi vuole bene come se foste suoi figli.
Altre figure importantissime incontrate quest’anno sono i vostri genitori che, anche se non ve ne accorgete magari, vi dedicano tempo e attenzione. E non si fanno problemi se per una volta (o due, o tre) devono fare una torta, perché vi vogliono bene.
Però coloro dai quali ho imparato maggiormente siete voi, ragazzi. Mi avete fatto riscoprire cosa significhi far parte di una squadra, lavorare l’uno per l’altro. E credo che stia proprio qui la grandezza del vostro insegnamento. Abbiamo incontrato tanti giocatori in questo campionato, ma pochissime squadre.
Voi avete qualcosa in più degli altri. Ma non perché siete più bravi o più furbi, assolutamente. La vostra grandezza si vede quado siete insieme. Si vede quando c’è il Pietro di turno che, notando i suoi compagni in difficoltà, si fa su le maniche della canottiera e si sbatte come un pazzo per dare una mano a tutti. Si vede quando Coda, da buon capitano, a Soresina spara una bomba che spezza la partita in un momento chiave: durante i supplementari. Si vede quando Marcello, nonostante non stia bene, vuole comunque provare a giocare per non lasciare i suoi compagni. Si vede quando Figu, anche se non ha segnato, uscendo dal campo riceve gli incoraggiamenti di tutti i suoi compagni, perché tutti sanno che non si è risparmiato. E chi non è stato citato, non si offenda. Ne avrei per tutti, ma non finirei più di scrivere, fidatevi.
Questo è il vostro punto forte: la fiducia che avete gli uni negli altri.
Continuate a coltivare i rapporti di amicizia che vi legano perché se anche un giorno smetterete di giocare, quelli resteranno per sempre.
Anche voi resterete per sempre nel cuore di chi scrive, che però, adesso, non sa più cosa dire per esprimere quello che prova.
"Ma va bene così… Senza parole"
Un ragazzo innamorato

Come si può pensare di vincere quando la nostra ex dirigente preferita si presenta alla trasferta con un piumino viola?!? Ci vuoi male, dirigentessa?
E poi ci chiediamo perché all’inizio della partita i nostri non si sono presentati in campo. O meglio, fisicamente c’erano, ma era come se fossero assenti. Magari sentivano la partita, oppure pensavano ad altro, ma di fatto mentalmente non c’erano. Gli avversari ci hanno ringraziati e puniti: 24-4 per loro alla fine del primo periodo.
Nel secondo quarto ci siamo accorti di dove eravamo, purtroppo. Ci siamo ricordati che stavamo giocando una partita importante, che eravamo sotto di venti e… abbiamo riempito le mutande (Burba, ne sai qualcosa?). Non riuscivamo a segnare -strano- ma non tenevamo neanche in difesa, e questo non va bene. Se infatti in fase offensiva si possono avere difficoltà a fare canestro, la difesa è tutta una questione di voglia e orgoglio. Ecco, proprio l’orgoglio ci è mancato all’inizio, ma per fortuna lo abbiamo trovato in piccole pastiglie nella borsa medica. Così, durante l’intervallo, lo abbiamo somministrato ai nostri ed i risultati si sono visti.
Finalmente nella seconda metà di gara abbiamo difeso con intensità concedendo solo 21 punti in 20 minuti ai nostri avversari, mentre in attacco ci siamo un po’ sbloccati, riuscendo a far viaggiare bene la palla arrivando a costruire buoni tiri. Infatti dal meno 27 della pausa lunga siamo arrivati prima al meno 20, e poi, con una serie di recuperi difensivi favolosi, siamo giunti a ridurre il distacco a soli 12 punti.
In questa fase di recupero merita una menzione speciale Andrea Bassi, che si è distinto per la sua cattiveria agonistica, la sua intensità, la voglia di non mollare un centimetro al proprio avversario. Più in generale è stato questo l’atteggiamento di tutta la squadra negli ultimi 20 minuti, e ci è piaciuto!
Finalmente abbiamo visto in campo la vera Sanse, quella che prima della tecnica, della tattica e della bravura mette il cuore!
Un giorno un grande allenatore mi ha detto: “Non ti posso insegnare nulla sulla pallacanestro, perché per prima cosa devi averla nella testa e nel cuore”.
Teniamo ben presente questa considerazione, perché se ce ne ricorderemo anche domenica prossima faremo il colpaccio. Ci “basta” infatti vincere di 13 per passare il turno. Non è facile, ma io ci credo, il coach ci crede, la società ci crede.
E voi? Ci credete?
Tabellini: Bassi A. 8, Toresani, Ruggeri 5, Negroni, Mariotti 4, Bertuzzi, Burba 6, Bassi F. , Figuccia, Cambiati 23, Lava. All.re: Coccoli
Andrea Bassani

Che delusione quando ti alzi alla domenica mattina alle 7:30 per guardare il Gran Premio e poi dopo un giro il tuo campione è fuori dalla gara…
Che delusione quando vai fino a Milano la domenica pomeriggio, saltando la partita della tua squadra, per arbitrare una partita di C femminile che finisce 110 – 20…
Che delusione quando, dovendo scrivere l’articolo su un match neanche visto, vedi il referto e noti che nessuno ha segnato una bomba…
Una matriosca di delusioni questa domenica!
A parte gli scherzi, siamo ovviamente contenti della vittoria benché non si trattasse di una partita difficile.
Intanto si è conclusa la regular season in modo positivo, ed ora non resta che attendere il calendario della prima fase di play-off.
Se dovessimo fare un bilancio della stagione esso avrebbe un andamento esattamente opposto rispetto a quello dell’Italia negli ultimi anni. Stiamo crescendo, ma allo stesso tempo stiamo gettando le basi per crescere ancora di più. Incredibile! Ci vorrebbe Paolo Coccoli al governo… In effetti chi si permetterebbe di opporsi alle sue decisioni?
Da notare che dopo l’inciso “A parte gli schrzi” sono uscite le boiate più grosse, per dire della serietà di chi scrive.
Sulla partita niente da dire (non avendola vista…) tranne che per l’arbitro: in campo sembrava brillare di luce propria –dicono- e non ha sbagliato nulla. L’arbitro… Beh per noi rimarrà sempre e solo il mitico Gene!
Molto buona la prestazione del nostro gigante Marcello, bravo sia in fase difensiva che offensiva e sempre molto concentrato.
Turno di riposo invece per Nicolò Mariotti, sempre più in versione playboy. Avrà sfruttato il pomeriggio libero per dilettare le proprie amate. Mi raccomando Nicolò, non ci deludere! Impara dal capitano che, zitto zitto, ha i suoi giri, a proposito dei quali dichiara: “Bisogna avere almeno tre ragazze contemporaneamente”.
In fatto di gusti poi ha le idee chiare: “Le bionde con gli occhi azzurri sono belle ma ignoranti; le more sono intelligenti ma non molto carine. Lo dico per esperienza, ma non vorrei generalizzare. In effetti però la bionda intelligente non l’ho mai trovata”.
Dichiarazioni pesanti che escono dalla bocca del buon Codazzi Speriamo per lui che nessuna delle tre attuali morose legga l’articolo, altrimenti sono guai!
Detto questo non mi resta che salutarvi e augurarvi una buona Pasqua.
Spero di non avervi deluso…
Ciao!
Tabellini: Codazzi 14, Bassi A. 8, Dugo, Toresani 2, Ruggeri 8, Mazzini 2, Bertuzzi 2, Burba 6, Bassi F. 6, Figuccia 4, Cambiati 31, Lava 9. All.re: Coccoli
Andrea Bassani

Ricordi…
Chi potrà dimenticare la partita dell’andata a Soresina vinta di 5 dopo un supplementare.
Ricordi…
Pochi si ricorderanno dell’ultima volta in cui Kimi Raikkonen fu in testa al campionato del mondo di F1 (Turchia 2010). E adesso è tornato là in alto.
Ricordi…
Il buon Basso non dimenticherà mai il 18/03/2012, data in cui, dopo diciotto anni di attesa, ha preso la patente.
Tutto si basa sui ricordi, brevi momenti in cui il passato torna a vivere.
Tutti ci ricorderemo di quando eravamo giovani, di quando giocavamo a basket nella Sanse, ma sarà difficile rimembrare la partita di sabato con la Gilbertina: non è successo niente di particolarmente interessante.
Non è finita al cardiopalma, non abbiamo vinto né perso di 40, non ci sono state emozioni forti… Niente.
Unico sussulto all’interno del match è stato in occasione della bomba di Nicolò Bertuzzi, precedentemente dichiarata dal giocatore. Bene per lui e bene per noi, così gusteremo la torta!
Pronti via ed è subito chiaro come stanno le cose. Partono bene i nostri che segnano con continuità ed arrivano a buone conclusioni mantenendo alta la concentrazione. Il risultato del primo parziale dice 26-6 per noi.
Da qui in poi abbiamo inserito il pilota automatico. Una sicurezza, ma anche un po’ monotono: nessuna accelerata, nessuna frenata brusca, ma una semplice andatura costante, insipida, poco comunicativa. Di errori ce ne sono stati, ma sempre i soliti. Come di consueto abbiamo tentato di fare molto male ai canestri, abbiamo buttato molti palloni, ma siamo riusciti anche a chiudere delle buone azioni, con Nicolò Toresani in modalità Chris Paul a dispensare assist illuminanti.
Decisamente buona la prestazione di Marcello Lava, che sta vivendo un periodo molto positivo e ricco di soddisfazioni. Ha conquistato parecchi rimbalzi e segnato bei canestri.
Ah no! Qualcosa di interessante è successo: ancora una volta il dirigente, quel manigoldo del dirigente, ci ha abbandonati, preferendo a noi gli under 15. L’ultima volta che ha fatto una cosa del genere gli è toccato offrire la pizza. Speriamo che si ricordi la prossima volta!
Tabellini: Codazzi 6, Bassi A. 2, Toresani, Ruggeri, Della Putta, Negroni 6, Mariotti 8, Bertuzzi 7, Burba 2, Bassi F. 6, Cambiati 19, Lava 10. All.re: Coccoli
Andrea Bassani

Andrea Bassani

“Pronti, partenza, via! Qui siamo tutti pronti, partenza, via!”
Lo dice Fabri Fibra degli italiani, ma evidentemente non ha tenuto conto di noi.
Forse all’inizio della gara con il Basket Team sarebbe stato più consono un testo tipo “Wake up!” di Hilary Duff. Una bella svegliata non ci avrebbe fatto male. Infatti, nonostante la nostra banda suoni il rock, “eravamo alla partita, sì, ma dormivamo tutti”, come diceva Fossati.
L’avvio è stato di quelli davvero deprimenti. Come colonna sonora ci stava bene “Uno su mille ce la fa, ma quanto è dura far canestro…”. Gianni Morandi non poteva esprimere meglio le nostre percentuali di tiro nei primi cinque minuti di gioco. Anche in difesa non è che abbiamo giocato divinamente eh, anzi. Tra palle recuperate e riperse in un decimo di secondo, e giocatori che dopo mezzo palleggio erano già battuti…
“E poi all’improvviso, sei arrivato tu” caro Pietro, che hai infilato due bei canestri e hai dato il la (per restare in tema musicale) ad un minuscolo minibreak in chiusura di primo periodo.
Dopo la breve pausa, anziché dire “siamo fuori dal tunnel”, ci è toccato rivedere lo stesso film che avevamo già visionato nel quarto precedente. Che gioia… Per fortuna, anche in questa seconda frazione di gioco, nella seconda metà ci siamo un po’ ripresi grazie alle buone giocate di Codazzi, Cambiati e dell’ottimo Marcello, “che fi-Lava, fi-Lava, fi-Lava dritto” a canestro.
All’intervallo lungo il tabellone recitava 28 – 11 per noi, mentre il coach diceva: “Stop. Dimentica” questo primo tempo brutto e concentrati solo sul secondo.
Nel terzo quarto “la musica suena” ma non cambia e noi continuiamo a “ronfare ronfare felici più in alto del sole ed ancora più su”. Ci sono state delle azioni in cui, non esagero, avremo tirato sei o sette volte da sotto, senza mai segnare! Allucinogeno…
Per fortuna nell’ultima frazione di gioco abbiamo riscattato un po’ la nostra prestazione facendo vedere delle buone cose ed un pizzico in più di determinazione. Menzione d’onore inoltre per Michele Pajerini, che ha giocato una buona partita ed ha segnato il suo primo canestro. Ora aspettiamo la torta!
Di sicuro alla Sanse vista ieri sera non si può dire “sei fantastica, forte come il rock’n’roll, una scarica, uno shock elettrico”.
Ma non facciamo drammi perché, ne siamo certi, quello di ieri sera è stato solo un piccolo stop, un semaforo “rosso relativo” dovuto all’orario, al campo di gioco, ai palloni troppo molli e pesanti, alle folate di vento che interferivano con i nostri tiri. Insomma, le attenuanti ci sono tutte.
Adesso però ci aspettiamo una reazione.
“Speriamo che un sogno così non ritorni mai più. E che Figuccia non si tinga i capelli di blu” come ieri sera. Molto meglio un bel verde Sanse!
Dai, riprendiamoci e torniamo ai nostri levelli!
In fondo come si può non dire a questa squadra “Te vojo bene assai” ?!?
Tabellini: Codazzi 8, Bassi A. , Toresani, Ruggeri 8, Mazzini, Mariotti 4, Bertuzzi 4, Pajerini 2, Figuccia, Cambiati 34, Lava 8. All.re: Coccoli
Andrea Bassani
E alla fine è arrivata. Cosa? La denuncia per violenza aggravata contro i canestri della palestra Spettacolo. Non conosciamo le nostre percentuali esatte (per fortuna!) ma sappiamo solo che avremo tirato almeno mille mila volte senza fare mille mila punti. Esemplare il terzo quarto, in cui abbiamo giocato bene, arrivando spesso a conclusioni semplici grazie ad un’ottima gestione della transizione offensiva, ma non abbiamo segnato. Zero punti in dieci minuti.
Detto questo, va riconosciuta la bravura dei nostri nel saper mantenere sempre la calma, nel leggere bene le scelte difensive, nel passarsi la palla per mettere il compagno nelle condizioni migliori per tirare. Certo però che poi bisogna far canestro, ma questa è un’altra storia.
Nota di demerito per il pubblico di casa, spesso offensivo e provocatorio nei confronti degli arbitri (anzi, solo verso uno dei due), nonostante la loro ottima prestazione. In particolare da segnalare il positivissimo esordio del giovane Simone Rebessi nei panni di “cornuto”: nonostante l’età (13 anni) ha saputo gestire bene la gara, dimostrandosi sempre sicuro e deciso. Bravo!
Bravo l’arbitro, meno bravo il cronometrista, protagonista di una serie di errori imperdonabili e gravissimi. Senza dubbio scatterà una severa punizione per lui.
Ma torniamo alla partita. Solito avvio soft per i nostri, che costringono coach Coccoli ad un time-out immediato per risvegliare i fanciulli in campo dal sonno domenicale. I biancoverdi si riprendono e giocano bene, ma sbagliano molto permettendo agli ospiti di scappare sul 21-8 di fine primo quarto.
La musica cambia nel secondo periodo: cresce la nostra difesa e sale di giri anche l’attacco, pur con i soliti errori. Bravi gli avversari a non mollare e a chiudere il parziale sempre avanti (17-35).
Piccolo inconveniente durante l’intervallo per il nostro Fede Bassi, in crisi di zuccheri, recuperato grazie all’intervento immediato della nostra dirigente preferita, Barbara, che gli ha fornito la bellezza di 249 caramelle per ristabilire la sua salute.
Alla ripresa dopo la pausa lunga piccolo momento di difficoltà iniziale per i padroni di casa, che in seguito si sono ripresi ed hanno saputo ben giocare in velocità, facendo viaggiare bene la palla in contropiede. Peccato solo che il custode abbia lasciato aperta una finestra, per cui continue folate di vento ci hanno impedito di segnare canestri facilissimi. Se non fosse stato per quello avremmo fatto almeno 50 punti nel solo terzo quarto!
Ultima frazione di gioco in crescendo per i nostri, con la bomba del capitano in apertura di periodo (a proposito, grazie della torta) e l’ottimo canestro di Cambiati a chiudere. In mezzo tanto bel gioco messo in mostra dai nostri che, nonostante il divario, non hanno mollato fino alla fine.
In chiusura permettetemi un plauso al buon Toresani. Ha giocato una partita di sacrificio, non bellissima, ma sicuramente di lui non si può dire che sia egoista. Spesso ha infatti messo in mostra ottime doti di passatore ed ha servito assist spettacolari. Ah, pardon, non si può parlare di assist se il compagno che riceve il passaggio non segna. Però questo è un problema che non ci riguarda, perché noi facciamo sempre canestro!
Ma va bene così. Oggi la sconfitta ci stava tutta e noi abbiamo giocato, nel complesso, una buona partita.
Adesso basta imparare a segnare.
Forza ragazzi! Forza Sanse!
Tabellini: Codazzi 10, Bassi A. 2, Toresani, Ruggeri 4, Negroni 2, Mariotti 4, Bertuzzi, Burba 2, Bassi F. 2, Figuccia, Cambiati 12, Lava. All.re: Coccoli
Andrea Bassani
Si può stare senza basket per un week-end?
Forse.
Si può stare senza un bell'articolo domenicale.
Certamente no!
Ed eccolo qua, per chi non riesce a fare a meno di leggere.
Nonostante la pausa qualche cosa da dire si trova.
Beh comincerei facendo a tutti i migliori auguri di buon Natale e...
Ah, non è Natale? No...
Allora buona Pasqua alla Sanse e ai suoi tifo...
Ma non è Pasqua giusto? Mi pareva...
Dai, si scherza, d'altronde lo dice il saggio: " a carnevale ogni scherzo vale".
Ormai ci conosciamo da 5 mesi e ne abbiamo altrettanti (o quasi) da passare ancora insieme. E allora perché non fare un punto della situazione sulla stagione?
Semplice: perché altrimenti vi annoiereste tutti, me compreso.
Quindi al diavolo le considerazioni di metà anno, decisamente estranee al mio stile, e viva gli scherzi carnascialeschi. Ah, per coloro che non lo sapessero, "carnascialeschi" significa "carnevaleschi".
Non crediate che io pensi che ci siano persone che non lo sanno. Ne sono certo!
Rievochiamo allora qualche momento epico della stagione, dall'apertura fino ad ora.
Comincerei con il primo allenamento durante il quale, tra gli altri, vidi arrivare un ragazzino alto mezzo metro e pensai: "E questo? Cosa vuole fare?". Mai avrei pensato che quello sarebbe diventato il capitano di mille battaglie, men che meno credevo che fosse un ballerino altamente soecializzato di Gangnam Style.
Proseguiamo, nella nostra compilation, con la rievocazione della castrazione di Lisca. Il nostro abile chirurgo, coach Coccoli, ha proceduto con estrema delicatezza, in un'operazione non facile. Chissà se il nostro campione se ne ricorda. Io credo di sì. Gli è arrivata una stringa sui gioielli che lo ha steso. Quando si è rialzato, se lo avessimo fatto cantare, penso sarebbe assomigliato a Rita Franklin.
Continuiamo con il ricordo della prima trasferta vera, quella di Annicco. A parte i 50 punti di distacco, da essa portiamo a casa l'apprendimento della vita sentimentale di Mariotti, gentilmente narrataci dal buon Toresani.
Saltiamo adesso ai fatti più recenti, come la tosatura di Rufus e la pettinatura aggressiva di Andrea Bassi, passando per l'uso delle lenti a contatto da parte di Pietro fino ad arrivare all'ottima crostata della mamma di Marcello.
Ed eccoci qua. Tutto questo per dire quanto sia professionale il nostro team.
Scusate se vi ho tediato (annoiato) ma, vi prego, non uccidetemi. Capitemi.
È così bello passare il tempo con una squadra speciale come la nostra che quando non giochiamo mi deprimo, mi intristisco.
Per questo ho deciso di scrivere comunque un pezzo. Per voi, ma soprattutto per me.
Adesso vado a mangiare le chiacchere.
Già, chiacchere. Come quelle di questo articolo.
Ma non importa la forma, la correttezza gramnaticale o la coesione del testo.
"È il pensiero che conta" diceva sempre il saggio.
Certo che ne sa di cose questo saggio...
Beh, se è così dovreste essere orgogliosi cari ragazzi, perché significa che qualcuno a voi ci pensa.
Buone vacanze di carnevale a tutti!
Andrea Bassani
Ore 9 di una fresca mattina d'inverno.
Dodici ragazzi si presentano alla palestra Spettacolo per partire alla volta di Spino d'Adda. Il segno del cuscino è ancora visibile sui loro volti, per non parlare degli effetti della sbronza della sera precedente. C'è anche chi, oltre a fiumi di birra scolati avidamente, ha passato la notte in compagnia di 4 fanciulle all'insegna del divertimento sfrenato... Burba, ne sai qualcosa?!?
E allora non lamentiamoci se i nostri si sono presentati in campo, all'inizio della partita con una faccia da coma che faceva spavento!
E forse è proprio lì che ci siamo giocati il risultato. Costretti ad inseguire fin dalle prime battute siamo arrivati un po' scarichi alla fine, ed abbiamo pagato lo sforzo fatto per rientrare in partita. Poi c'è lo scarsone di turno che sbaglia la quinta bomba della sua partita a 30 secondi dalla fine... All'ultimo giro di lancette eravamo ancora in partita. A mezzo minuto dal termine, sul "meno due" lo staff ha chiamato time-out. L'idea era quella di provare a segnare da tre per conquistare la vittoria. Il coach si è scervellato per disegnare uno schema sublime, eccelso, perfetto, ma il capitano, quel nano malefico del capitano, ha ciccato la tripla della vittoria su assistenza dell'imprescindibile Cambiati.
Sicuramente scatterà la punizione per Codazzi, che non potrà sfuggire alle perfide mani del dirigente, Pier Rozzi e del malvagio vice allenatore, Andrea Bassani.
Bisognerebbe imparare da Marcello! Lui sì che è un cecchino. Due su due per lui dalla lunga distanza, ciliegina sulla torta di una gara ben giocata dal nostro lungo. "Ava come lava" diceva Calimero. "Tira come Lava" diremo noi ai nostri ragazzi.
Finito il momento cabarettistico permettetemi due riflessioni sulla partita tratte dal commento a caldo della gara da parte di Paolo Coccoli, contattato telefonicamente dalla nostra redazione.
Innanzitutto, bisogna dirlo, quella contro l'Adda Basket è stata una bella partita, combattuta e tirata fino alla fine. Il punteggio finale sembra infatti più adatto ad un match di serie A che ad un incontro tra due formazioni under 13.
In secondo luogo complimenti ai nostri ragazzi che hanno saputo reagire nei momenti di difficoltà ed hanno dimostrato di saper fare alcune letture tattiche pregevoli, su particolari scelte difensive da parte degli avversari. Bravi! Peccato per la sconfitta di misura. Dispiace per l'occasione persa, ma non è il caso di fare drammi.
Nel dopo partita una bella abbuffata in compagnia ha risollevato gli animi dei giovincelli di casa Sanse, mentre i genitori, saggiamente, si sono tenuti leggeri in vista del pomeriggio. Lo testimonia la scelta di Marco Bassi, papà del nostro Federico: pizza con peperoni, cipolla e salamino piccante. Un mix perfetto per una pennica violenta sul divano di casa.
Ora ci attende un turno di riposo per ricaricare le pile e prepararci alla fase finale del campionato.
Forza ragazzi!
Tabellini: Codazzi 13, Dugo, Mazzini, Negroni, Mariotti 10, Bertuzzi 2, Burba, Bassi F. 12, Figuccia 2, Cambiati 23, Lava 10. All.re: Coccoli.
Andrea Bassani
“Dice un proverbio chissà perché:
chi fa da sé, fa per tre.
Da questo orecchio io non ci sento,
chi ha cento amici fa per cento!”
Così scriveva Gianni Rodari nel suo “Libro degli errori”. Come dargli torto?
In effetti, se trasliamo questa filastrocca nel mondo del basket, ci accorgiamo di quanto sia veritiera.
La partita contro Piadena ne è la testimonianza: siamo riusciti a giocare bene solo quando ci siamo passati la palla con continuità invece di attaccare uno contro mille. Inoltre siamo andati tutti a referto, segno che la circolazione di palla ha avuto effetti decisamente positivi.
Ed è così che bisogna fare per imparare a giocare e togliersi qualche soddisfazione.
Certo, tra il dire e il fare c’è di mezzo “e il”, ma dando un colpo al cerchio, uno alla botte piena ed uno alla moglie ubriaca, si può sempre migliorare.
Questo è, e deve essere, il nostro obiettivo: migliorarsi. Per adesso non possiamo che essere contenti dei progressi dei nostri ragazzi, visti anche gli ultimi successi conquistati che ci hanno permesso di piazzare un break di tre vittorie consecutive in apertura di 2013.
Ovvio, non esageriamo nell’esaltare i nostri ragazzi perché si sa che una rondine non fa primavera -infatti dicono che stia per tornare a nevicare- ma le buone cose viste in campo lasciano ben sperare per il futuro dei nostri giovani talenti.
In particolare, se guardiamo alla partita in con Piadena, vorrei fare alcune considerazioni.
In primo luogo farei notare l’altissimo numero di tiri tentati dai nostri ragazzi. E’ vero, gli errori sono stati parecchi (strano, perché di solito facciamo sempre canestro…), ma il fatto che abbiamo tirato così tanto sta ad indicare che abbiamo saputo mettere i nostri compagni nelle condizioni per segnare, e questa è una buona cosa.
Da sottolineare anche i progressi fatti dai ragazzi, in particolare da Nicolò Figuccia e Dario Converso (autore del suo primo canestro stagionale!!!). Tutti e due infatti si sono dimostrati volenterosi, attenti ed aggressivi, mettendo in campo grinta e determinazione. Molto positiva, ancora una volta, la prestazione di Nicolò Bertuzzi, in ritmo in fase offensiva e molto attivo anche in difesa.
Infine mi piacerebbe evidenziare, anche a costo di diventare ripetitivo, l’unità del gruppo e la sua coesione. Ognuno, all’interno dello spogliatoio, si sente a casa. Non urliamo però, altrimenti il buon Monti fa pagare l’IMU anche a noi.
Dopo le considerazioni positive passiamo alle condanne. No dai, scherzo… Ci tenevo solo a complimentarmi con Marcello Lava per la sua presa ferrea: neanche un anguilla infilata in un barile di olio è scivolosa come il pallone quando arriva nelle sue mani!
Chiudo con un plauso, stavolta vero, a Nicolò Mariotti, che ha dimostrato grande abilità nel trovare la via del canestro ed ha sfruttato al massimo le occasioni che ha avuto per infilare la palla nel cesto. Bravo!
Almeno su di lui il buon Rodari non potrà scrivere il libro degli errori…
Adesso tutti pronti per la lunga trasferta a Spino d’Adda, sperando di proseguire nel percorso di crescita iniziato.
Forza ragazzi! Avanti così!
Andrea Bassani
Non ci ferma più nulla!
Lo diceva Giuseppe Mazzini ai componenti della “Giovine Italia” per spronarli a combattere per la liberazione del nostro paese. Oggi il nostro Mazzini (Luigi) ha saputo guidare altrettanto bene la “Giovine Sanse” nei primi minuti del match, infilando i due canestri che hanno dato il via alla nostra fuga.
Non ci ferma più nulla! Lo diceva Mazzini, ma lo diciamo anche noi, dopo la seconda vittoria consecutiva lontano da casa.
Non ci ha fermato la neve che, scesa copiosa sulle strade lombarde, rendeva più appetibile l’idea di una bella sciata piuttosto che una partita a Bagnolo Cremasco.
Non ci ha fermato l’assenza di Pier, che, subdolo, ha preferito stare a Cremona a guardare l’under 15 anziché venire con noi.
Non ci ha fermato la formazione dell’ABC Crema, battuta a domicilio dai nostri ragazzi.
In una partita caratterizzata dalla velocità e dalla corsa, i biancoverdi hanno saputo farsi valere ed hanno ottenuto una bella vittoria.
Subito dall’inizio siamo stati bravi a spingere in contropiede, a passarci la palla per arrivare a facili conclusioni da sotto canestro.
Abbastanza buono anche l’atteggiamento in difesa, dove abbiamo saputo mettere aggressività e cattiveria per recuperare la palla ed impedire agli avversari di segnare.
Un piccolo momento di defaillance ha caratterizzato il terzo quarto, costringendo il coach ad un time-out per sistemare le idee.
Per il resto nulla da dire. Segnalerei, prima della partita, il ritrovamento di un croccantino per cani nella scarpa di Nicolò Toresani. Pare sia stato quello a dargli l’energia giusta per giocare.
Molto positiva è stata la prova di Nicolò Bertuzzi che ha dato il massimo in ogni minuto in cui ha giocato.
Per la prossima partita, infine, abbiamo già ordinato otto bombole di ossigeno a nome Codazzi. Perché non finire la partita a causa dei falli è un conto (vero Cambiati?!?), ma dover uscire per una crisi respiratoria è tutta un’altra storia. Sapete come si dice no? Prevenire è meglio che curare, quindi noi ci portiamo avanti. Chiusa la sezione “cagate” torniamo ad essere seri con due brevissime considerazioni sulla gara.
In primo luogo bisogna sottolineare la grande prestazione corale di oggi: tutti hanno dato il loro contributo giocando per la squadra e non per se stessi.
Inoltre va evidenziata l’intensità messa in campo dai nostri, che non si sono mai tirati indietro ma hanno spinto al massimo dall’inizio alla fine della gara.
Come diceva un altro grande del Risorgimento italiano “O si vince la partita, o si muore!”.
Beh, forse non diceva proprio così, ma non fa niente. A noi basta questo.
Andrea Bassani
Oppa Gangnam Style! La canzone preferita del capitano. Al ritorno sul pulmino ci ha fatti impazzire. Però il nostro Coda se l'è meritata quella canzone. Con due bombe pesantissime, praticamente due bombe atomiche, di cui una sganciata nel supplementare, aveva tutto il diritto di ascoltarla a volume 60, per la gioia del nostro super autista Pier...
Già, 60, come i punti che abbiamo segnato in quei divertentissimi 45 minuti di gioco al Palastadio di Soresina. Non sono tantissimi, ma almeno i nostri avversari ne hanno fatti 55, quindi... bene così!
Dal punto di vista tecnico partita non bellissima, ma quante emozioni, quanti ribaltoni, prima che si decidesse negli ultimi due minuti del supplementare.
Già nel pre-partita lo staff sapeva che sarebbe stata una gara decisa negli istanti finali, ma mai avremmo immaginato una situazione simile!
Subito dall'inizio la partita è stata tirata, ricca di sorpassi e controsorpassi al vertice fino agli ultimi istanti del quarto periodo.
Sul 50 pari con 11 secondi da giocare coach Coccoli si sbizzarisce ed inventa una rimessa per segnare il canestro della vittoria.
Fede Bassi però spara un siluro nelle caviglie di Coda che cade. Il panico si diffonde sui volti dei nostri, ma il capitano non molla. Da terra riesce a ripassare la palla a Bassi che si butta dentro e subisce fallo sulla sirena. Si trova così a tu per tu con il canestro. Intorno a lui più nessuno. È una faccenda privata che deve sbrigare da solo.
La tensione è così spessa che servirebbe una motosega per tagliarla. Parte per il primo libero ma non colpisce nemmeno il ferro. Intanto sulla panchina Sanse c'è chi ha già avuto otto infarti ed altrettante rianimazioni a causa dell'ansia. Poi il secondo libero. La palla si alza, il braccio si distende. La meccanica di tiro è perfetta (certo che deve avere degli ottimi allenatori!) e... SDENG! Colpisce il secondo ferro.
Peccato, la partita si poteva chiudere lì, ma nulla di grave. Ora ci aspettano 5 minuti in più di divertimento.
Anche il supplementare è tiratissimo. La partita rimane punto a punto per i primi tre minuti. Poi Coda decide che si è fatto tardi. Da vero capitano, nel momento di difficoltà infila 4 punti, prima con la seconda bomba di giornata, poi con un tiro libero. Infine Rufus con un gran bel canestro, su assist di Bassi Andrea, chiude la gara.
Grande festa negli spogliatoi e sul pulmino. Tutti felici i ragazzi per la buona prestazione e per la prima vittoria lontano da casa.
L'unico rammarico è per la solita miriade di tiri sbagliati da mezzo centimetro. In certi momenti avrebbero potuto mettere una Jacuzzi al posto del canestro e non avremmo segnato comunque! Da migliorare anche sulla gestione della palla. Si è vista infatti qualche persa di troppo causata da alcuni cali di concentrazione.
In generale comunque possiamo essere più che soddisfatti e speriamo che il percorso di crescita dei nostri ragazzi proceda sempre, come accaduto fin ad ora.
Bravi ragazzi, avanti cosi!!
Andrea Bassani
C'è chi dice che ai bambini cattivi Santa Lucia porti il carbone, mentre a quelli buoni dovrebbe portare dei giochi.
A noi non ha portato nulla perchè siamo troppo buoni in campo. Va bene essere dei bravi ragazzi, ma a tutto c'è un limite! Anche quella poveraccia che in una notte deve girare per migliaia di case ogni tanto si diverte a vedere un po' di cattiveria, di furbizia. Badate bene eh... parliamo sempre di agonismo, non di istinti omicidi nei confronti degli avversari.
Ci piacerebbe infatti vedere più aggressività, più voglia di impedire all'avversario di fare canestro. Così come è stato nel terzo quarto della gara, il migliore disputato dai nostri che hanno spinto bene in contropiede, come in tutto il resto della gara, ma soprattutto hanno dato il massimo in difesa, mettendo pressione agli avversari togliendo loro anche l'aria per respirare.
Sulla gara in sè poco da dire, oltre ai soliti errori da sotto (Coda, l'entrata di destro?????) e la miriade di rimbalzi concessi agli avversari. Positiva la capacità di creare molte situazioni di vantaggio portando spesso i compagni a tirare da vicino, salvo poi sprecare molte delle occasioni costruite.
In ogni caso nulla di rotto, dal momento che la GTB è troppo avanti tecnicamente e mentalmente per noi. Prendiamo questa partita come stimolo a mettere in campo una dose sempre maggiore di cattiveria sportiva e di agonismo.
La fase di gara più critica è sicuramente stato lo "start" con i nostri in estrema difficoltà soprattutto in fase offensiva, con soli due punti realizzati nella prima frazione.
Meglio la ripresa dopo l'intervallo breve, con una lieve crescita soprattutto per quanto riguarda l'atteggiamento in campo.
Come già detto la reazione vera c'è stata nel terzo quarto per poi trascinarsi anche nell'ultima frazione di gioco nella quale i nostri hanno mantenuto alta la pressione difensiva.
Probabilmente non è stata la nostra miglior partita e sicuramente bisogna migliorare, tuttavia cerchiamo di trarre sempre insegnamenti nuovi da ogni partita che disputiamo.
Speriamo che alla ripresa del campionato, a gennaio, la Befana sistemi i conti e pareggi il credito che abbiamo con Santa Lucia. Ovviamente però ce lo dovremo meritare e dovremo dimostrare di essere Cambiati, migliorati!
Forza ragazzi!
Andrea Bassani
Casa dolce casa. Tra le mura amiche la Sanse ritrova la vittoria, anche se non molto faticosa, battendo i ragazzi del Basket Team. Un buon risultato che fa morale, incorniciato da un'ottima prestazione corale (tante parole per dire che abbiamo giocato bene). Ci stiamo ancora mangiando, anzi divorando le mani per i mille mila canestri sbagliati da sotto, ma per il resto non possiamo che essere soddisfatti del bel gioco di squadra dei nostri. L'avversario non era di prima fascia, certo, ma la volontà di giocare di squadra è indipendente da questo fattore. Vedere ragazzi che hanno voglia di passarsi la palla per mettere il compagno nelle migliori condizioni per segnare fa sempre piacere.
Onore al merito comunque a Pizzighettone, brava a non mollare mai e a mettere in campo tutta la propria voglia di giocare.
Sulla partita non c'è molto da dire. Fin dall'inizio abbiamo avuto il controllo della gara che poi è stata gestita nella seconda metà. Spazio anche a chi di solito gioca un po' meno per dare la possibilità a tutti di divertirsi.
Divertimento. È questa la parola chiave. Oggi abbiamo visto in campo ragazzi che si divertivano. Nel basket serve impegno, concentrazione, serietà, ma la vera chiave di volta è il divertimento.
Bravi i ragazzi, ma permettetemi un ringraziamento particolare: vorrei fare i complimenti al nostro giocatore Paolo Signorelli (under 15) che si è reso disponibile per arbitrare. Ha fatto davvero un ottimo lavoro, al contrario di quell'altro folle che fischiava con lui (si chiama Andrea Bassani, lo conoscete?).
Bravi i giocatori, bravi gli arbitri e bravo il coach che in settimana riesce a far crescere i ragazzi che, di domenica in domenica, mostrano costanti passi in avanti.
Fin qui tanti alti e pochi Bassi. Speriamo di continuare al meglio la nostra avventura! Bravi ragazzi!
Avanti così!
Andrea Bassani
La prima volta non si scorda mai! Esordio casalingo vittorioso per la squadra di coach Coccoli che supera l'ostacolo Adda Basket conquistando così una meritata vittoria.
Alla prima davanti ai propri tifosi i ragazzi di casa Sanse non hanno deluso, giocando una buona partita, seppur con qualche errore di troppo da sotto canestro.
Ma andiamo con ordine. La gara si apre con una situazione di sostanziale equilibrio tra le due formazioni che rispondono colpo su colpo mantenendo il punteggio in parità fino all'ottavo minuto, quando un mini-break dei padroni di casa garantisce il primo allungo ai biancoverdi: 12-8 il risultato del primo parziale.
Dopo il brevissimo intervallo i nostri scendono in campo convinti, giocando bene in contropiede, e provano la fuga. Prima il time-out degli ospiti e poi quello di casa spezzano il ritmo di un secondo quarto molto veloce e ricco di conclusioni rapide. La Sanse è più concreta ed allunga sul 34-19 dell'intervallo di metà partita.
Alla ripresa dei giochi la musica non cambia. Sono sempre i ragazzi targati VinciLogistic a spingere più dei loro avversari, anche se sprecano molte occasioni mantenendo quindi il risultato parziale in equilibrio (46-27).
L'ultima frazione di gioco sembra essere la fotocopia di quella precedente, con gli ospiti che ce la mettono tutta per recuperare senza riuscire però a concretizzare molto.
Bene quindi la Sanse che conquista la prima vittoria della sua storia (e che storia!). Anche lo staff tecnico si è detto soddisfatto dell'andamento della gara. I margini di miglioramento sono ancora molto ampi, ma bisogna tener conto anche dei progressi fatti sinora dal gruppo. Da sottolineare la grande unione che c'è all'interno della squadra ed il sostegno che i ragazzi si scambiano vicendevolmente.
Passi in avanti quindi dall'ultima gara disputata: è quello che si richiede ad un team di giocatori così giovani. Non è scontato riuscirci, quindi complimenti ai nostri!
Obiettivo primario raggiunto! Se in più arriva anche la vittoria nessuno si lamenta, anzi.
Forza ragazzi! Avanti così!
Andrea Bassani
La trasferta non ci piace! Le seconda gara disputata fuori casa coincide infatti con la seconda sconfitta. Dobbiamo farcene una ragione.
In ogni caso è difficile pensare che la partita di Annicco potesse avere un esito molto diverso, perchè i ragazzi di casa hanno dimostrato di essere un po' più avanti di noi sia tecnicamente che a livello mentale. Spesso hanno saputo essere più reattivi ed aggressivi, conquistando la maggior parte dei rimbalzi e delle palle vaganti.
Un merito loro ed un incentivo per noi: l'obiettivo è infatti quello di migliorare proprio su questi aspetti, riuscendo sempre ad essere "sul pezzo" per poter sfruttare al massimo ogni possibilità che si presenta.
All'inizio della gara abbiamo saputo farlo, infatti ce la siamo giocata per gran parte del primo periodo, salvo poi incappare in un break negativo che ha permesso ai locali di concludere in vantaggio 24-11. I nostri hanno pagato qualche ingenuità in fase difensiva ed i soliti errori da sotto canestro. Il secondo aspetto tuttavia non è così grave, dal momento che è un diritto del giocatore sbagliare; inoltre va riconosciuto il merito per aver saputo creare le occasioni che, se concretizzate, ci avrebbero permesso di giocarcela fino alla fine.
Nel secondo periodo la situazione non cambia molto, con i nostri sempre costretti ad inseguire ed i padroni di casa che continuano a spingere nonostante qualche errore in più rispetto alla prima frazione di gioco (42-20 alla pausa lunga).
Ci sta. Una cosa non ci è piaciuta: i musi lunghi visti in panchina durante l'intervallo. Neanche fosse entrato in palestra un serial killer a sterminare la squadra! Stiamo giocando a basket, bisogna sorridere! Va bene l'incazzatura (passatemi il termine) perchè "gli altri" segnano più di noi, ma questo deve essere uno sprone a migliorarci in vista della gara di ritorno.
Alla ripresa del gioco la situazione non cambia più di tanto dal punto di vista del punteggio, tuttavia i nostri fanno vedere buone cose ed il sorriso torna a splendere sui volto dei biancoverdi.Il tabellone, al termine della partita, dice 85-39. Non ci interessa più di tanto. Abbiamo visto che ci sono molti aspetti su cui bisogna lavorare (e tanto) ma non bisogna dimenticare i progressi fin qui acquisiti.
Sarò ripetitivo ma credo sia importante sottolineare la grande unione che c'è tra i compagni di squadra, il rapporto di amicizia che si è venuto a creare tra i ragazzi.
Ed anche il fatto che ci vogliano più di 20 minuti per fare la doccia è segno del fatto che nello spogliatoio ci si trova bene. I genitori non saranno molto contenti perchè devono aspettare i figli, ma almeno non si potrà dire che la Sanse non si Lava...
In generale quindi siamo abbastanza soddisfatti della trasferta di Annicco. Ora li attendiamo qui, in casa nostra, nella tana di quel serial killer di cui abbiamo parlato prima, per dimostrare che anche noi abbiamo fame e per far vedere loro quanto saremo migliorati!
Per ora ci godiamo il ritorno in pulmino al ritmo di Gangnam Style interpretato da capitan Codazzi! Forza ragazzi!
Andrea Bassani
La prima volta non si scorda mai! Esordio casalingo vittorioso per la squadra di coach Coccoli che supera l'ostacolo Adda Basket conquistando così una meritata vittoria.
Alla prima davanti ai propri tifosi i ragazzi di casa Sanse non hanno deluso, giocando una buona partita, seppur con qualche errore di troppo da sotto canestro.
Ma andiamo con ordine. La gara si apre con una situazione di sostanziale equilibrio tra le due formazioni che rispondono colpo su colpo mantenendo il punteggio in parità fino all'ottavo minuto, quando un mini-break dei padroni di casa garantisce il primo allungo ai biancoverdi: 12-8 il risultato del primo parziale.
Dopo il brevissimo intervallo i nostri scendono in campo convinti, giocando bene in contropiede, e provano la fuga. Prima il time-out degli ospiti e poi quello di casa spezzano il ritmo di un secondo quarto molto veloce e ricco di conclusioni rapide. La Sanse è più concreta ed allunga sul 34-19 dell'intervallo di metà partita.
Alla ripresa dei giochi la musica non cambia. Sono sempre i ragazzi targati VinciLogistic a spingere più dei loro avversari, anche se sprecano molte occasioni mantenendo quindi il risultato parziale in equilibrio (46-27).
L'ultima frazione di gioco sembra essere la fotocopia di quella precedente, con gli ospiti che ce la mettono tutta per recuperare senza riuscire però a concretizzare molto.
Bene quindi la Sanse che conquista la prima vittoria della sua storia (e che storia!). Anche lo staff tecnico si è detto soddisfatto dell'andamento della gara. I margini di miglioramento sono ancora molto ampi, ma bisogna tener conto anche dei progressi fatti sinora dal gruppo. Da sottolineare la grande unione che c'è all'interno della squadra ed il sostegno che i ragazzi si scambiano vicendevolmente.
Passi in avanti quindi dall'ultima gara disputata: è quello che si richiede ad un team di giocatori così giovani. Non è scontato riuscirci, quindi complimenti ai nostri!
Obiettivo primario raggiunto! Se in più arriva anche la vittoria nessuno si lamenta, anzi.
Forza ragazzi! Avanti così!
Andrea Bassani
Esordio lontano da casa per la nuovissima formazione Under 13 targata VinciLogistic, guidata dal proprio capitano, Coda, e da coach Coccoli.
Il campionato si apre con una sconfitta di misura, che comunque lascia ben sperare per il proseguimento della stagione.
Lo staff, a fine gara, si è infatti detto "soddisfatto dell'andamento della partita; soprattutto ci è piaciuta la reazione d'orgoglio che ha permesso ai nostri di riportarsi sotto, nonostante il 32-19 del primo quarto."
Inizio sottotono quindi dei biancoverdi che si sono fatti sorprendere dai padroni di casa concedendo loro fin da subito un vantaggio consistente. Nel corso della gara invece la Sanse ha saputo farsi valere, rosicando pian piano lo svantaggio accusato e riportandosi a contatto. Dopo la pausa lunga i cremonesi rientrano in campo ancora più convinti mettendo paura agli avversari.
Purtroppo (o per fortuna) il basket è fatto anche di episodi, e quello decisivo stavolta non ci ha favoriti. Sul "meno 1" infatti, a pochi secondi dalla fine, ci siamo fatti sfuggire il rimbalzo, concedendo a Piadena un canestro facile da sotto. Va bene così, ma se avessimo vinto sarebbe andata meglio!
I nostri, in ogni caso, non hanno per nulla sfigurato alla prima uscita stagionale. La sconfitta ci sta, il lavoro da fare in palestra c'è, ma almeno non siamo usciti dal palazzetto di Piadena con la Coda tra le gambe.
Andrea Bassani